Arenthar

Il forum unito di Alae Noctis & Angainor
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MessaggioInviato: 26/04/2019, 16:13 
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Giovane avventuriero
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Il goblin prende la parola - "non so se Damascus voglia le Maschere, di certo è per quelle che il loro viaggio, vent' anni fa è iniziato. Quello che è certo è che vuole la testa di Kornastur e quanto vi è attaccato. E si, molto probabilmente Farah ha un grosso bersaglio puntato sulla sua testa anche se Damascus non è sembrato interessato a lei in maniera particolare quando ci ha raccontato tutte le sue bellissime cazzate." -
Quando Calidia esita lui attende continuando a guardare il cielo - "Gli Scrib li abbiamo visti tutti. Sono le creature che abbiamo incontrato nei sogni di Duvan alla Mano. Pare però che con l' andare del età acquisiscano poteri sempre più grandi. Lo Scrib che era stato sigillato dal Modellatore è forse il più antico e potente. Molto probabilmente, dati i risultati ha il potere almeno di alterare i ricordi. Altro non so.
Ai totem era stata richiesta una prova di coraggio : dovevano far visita a questa entità disarmati. Con i poteri del cacciatore sarebbero stati in grado di ferire qualunque Scrib eppure, per qualche motivo non lo hanno fatto." - il goblin prende fiato e poi risponde al ultima domanda - "il Modellatore forse voleva liberare questa creatura per gioco o per scherzo. Non mi è sembrato il tipo di essere che potesse provare emozioni come la 'vendetta' o la 'rabbia' , evidentemente non gli era stata concessa questa opportunità dal suo creatore siccome cercava di imitare emozioni umane."
Il Fatato prende tempo e poi introduce un altro argomento.
"Ciò detto vorrei focalizzare l' attenzione degli astanti su una questione. Molte cose sono state scoperte a Duvanthar e molte riguardano il passato, il vero passato di Arenthar. Prima o poi dovremo far rapporto al Gran Templare, alla Teocrazia e a tutta quella cricca. Io sono un uomo d' armi, non si giudizio. Chiedo anche a voi. Di chi possiamo fidarci? A chi è bene svelare e a chi celare ciò che abbiamo scoperto su Duvan, sulla Profetessa e su quello che viene chiamato "Scintilla" ?


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Per tutti gli illetterati ARG si scrive ARG perché è un acronimo! Non Argh come il verso del pirata, non Argh tipo "sono un pò arrabbiatello con te" ma ARG poiché sono le iniziali del mio nome! Dai ce la potete fare XD
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MessaggioInviato: 28/04/2019, 15:11 
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Giovane avventuriero
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"Arg ha ragione, anche questa è una questione importante. Chi non era con noi a Duvanthar, forse non sa che là abbiamo trovato moltissime iscrizioni nella Lingua Antica: una stele su cui abbiamo ritrovato un testo di cui ancora non ho del tutto compreso il significato, e delle tavole. Parlerò più avanti di quello che era scritto sulla stele, perché è più complesso."
Si siede sul primo punto d'appoggio disponibile.
"Sulle tavole erano riportati frammenti della memoria di Duvan, che abbiamo tradotto e restituito al suo proprietario. Vi avverto, quello che dirò va contro tutto ciò che ci è stato insegnato, e urterà la sensibilità di coloro tra voi che dedicano la vita agli Otto."
Scruta i compagni, esitando per qualche secondo.
"Duvan apparteneva al Primo Popolo, quello che ora chiamiamo il Popolo degli Immeritevoli. Il suo vero nome era Darmon Rhov, cioè quello con cui ci si è presentata la grande pietra che abbiamo trovato al Concistorio: altri non era che l'anima di Duvan, messa lì dove l'abbiamo trovata per tenerla al sicuro. Gli Immeritevoli erano afflitti dalla morte; le loro vite sono molto più lunghe delle nostre, ma comunque hanno una fine. Per sbarazzarsi di questa afflizione hanno unito quella che lui chiama la loro "scintilla" e hanno compiuto un atto empio, concesso solo agli dei, cioè hanno dato vita a una creatura. Questa creatura era una donna bellissima, la creatura più pura che mai fosse esistita su tutta Arenthar. Il suo nome era Thorgert, che nelle iscrizioni viene chiamata anche "figlia degli Otto."
Fa una piccola pausa, come per lasciare il tempo a tutti di digerire quello che ha appena detto.
"Grazie all'unione della loro scintilla, gli Immeritevoli riuscirono a donarle qualcosa che nessuno di loro aveva, cioè l'immortalità. A detta di Duvan, la creazione di Thorgert è l'atto che li ha condannati e che ha portato il suo popolo verso la distruzione. Ci ha poi raccontato che lui e Thorgert erano amanti, e che lei, spinta da questo sentimento, lo ha salvato dalla morte, creando per lui il corpo meccanico che abbiamo visto tutti e facendo sì che non facesse la fine degli altri. Da quel momento, però, si sono dovuti separare, dandosi il compito di portare la conoscenza a chi non la possedeva. Cioè a noi, il nuovo popolo creato dagli Otto. Duvan, come sappiamo, si è recato ad Ovest e lì ha istruito i druidi. Thorgert si è recata ad est, e da quel momento in poi lui non sapeva cosa le fosse successo. Sapeva che lei deve aver commesso qualche peccato, a un certo punto, e lui sosteneva che fosse dettato dal sentimento che la caratterizzava. Ci ha detto anche che lei gli ha tolto qualcosa per proteggerlo, quando ha inserito la sua mente nel corpo meccanico, ma che non sapeva cosa fosse".
Un'altra pausa.
"Penso che nessuno di noi possa negare che, da questo racconto, la figura di Thorgert esca molto simile a quella della Profetessa, e gli Otto mi perdonino per la blasfemia che ho detto e per quelle che sto per pronunciare. Non riesco però a non notare che coinciderebbe anche con quanto ci ha rivelato la strega Avathea, quando ci ha detto che alcune di loro agivano da Ancelle della Profetessa: se questa e Thorgert fossero la stessa persona, tante cose acquisterebbero un senso, ma tante altre che ci sono sempre state raccontate lo perderebbero. E spero che tutti capiate che questo non è un racconto che possiamo sbandierare alla leggera, in tutta Arenthar."


Nevia bint Isaam
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MessaggioInviato: 05/05/2019, 12:10 
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Calidia resta per qualche istante con la bocca semi aperta. Sospira, stupita, mentre guarda uno per uno i suoi compagni per sondare le loro reazioni.
"Dunque... in realtà la Profetessa non è mai stata corrotta da un'entità malvagia ed esterna. Ha fatto tutto da sola".
Si porta una mano al mento, in riflessione.
"Siete riusciti a capire quale fosse il sentimento che la caratterizzava e che l'ha portata a peccare, causando la sua... trasformazione? È così che alcune sue ancelle sono diventate Nere Sorelle? Forse quel qualcosa che ha tolto a Duvan è un ricordo che riguarda questo punto... forse c'entra l'amore che provava per lui. E la tomba dei genitori della Profetessa che abbiamo trovato a Mokhena era dunque falsa? Qualcuno di noi si ricorda cosa conteneva?".
Dopo una pausa prosegue: "Potremmo anche dubitare del fatto che sia davvero morta. Dopotutto era immortale..."
Le viene quasi da ridere, ma si capisce che la notizia l'ha sconvolta, nonostante abbia sempre dimostrato poco interesse nelle vincende della Profetessa.
"Il fallimento della missione, questa scoperta... Con che faccia ci presenteremo di fronte ai Templari e a Sir Letarey?", mormora abbassando gli occhi. Li rialza su Nevia per chiederle: "Cosa c'era scritto sulla stele, invece?"


When the snows fall and the white winds blow, the wolf dies but the pack survives.
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Ultima modifica di calidianimùe_w il 05/05/2019, 21:24, modificato 1 volta in totale.
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MessaggioInviato: 05/05/2019, 13:23 
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"Duvan ci ha detto che era il sentimento che la caratterizzava, e io sono portata a pensare che fosse qualcosa simile all'amore, anche se non ne abbiamo notizia scritta. Non sappiamo se e come sia avvenuto il cambiamento in lei, Duvan non ne sapeva niente. E non sappiamo nemmeno se le Nere sorelle davvero fossero sue ancelle e chi le abbia create, sono solo supposizioni. Sappiamo che hanno creato i Mutati per ucciderla, e questo ci è stato detto pubblicamente dal capo dei Mutati con cui voi Popoli dell'Ovest avete concluso il patto di non belligeranza. Ha detto di essere il Primo mutato, quello originale, e di aver avuto l'occasione di uccidere Thorgert, ma di aver deciso di non farlo. Sono tante informazioni, mi rendo conto, e sono importanti. Io però rifletterei molto bene sull'opportunità di divulgarle nella Teocrazia. Rischiamo di essere presi per pazzi, o peggio essere accusati di blasfemia. Ricordiamoci che, se tutto ciò fosse vero, vorrebbe dire che è stato scientemente tenuto nascosto a tutti, e sostituito con una storia ben diversa."
Prende poi il quadernino dalla sua scarsella, e lo sfoglia alla ricerca degli appunti.
"I quattro lati della stele, invece, contenevano un testo unico, che però non è collegato alla storia di Duvan, se non nel fatto che anche qui si menziona la "scintilla". Vi leggo la traduzione che abbiamo trovato.

Il creato conosciuto è fatto di volontà. Questa sostanza viene dalla creazione, ed è base di tutto quello che siamo.
Ogni oggetto, essere vivente, pensiero, coscienza è fatto di volontà.

È la scintilla di pura volontà e noi possiamo controllarla prendendo dall'esterno o consumandola.
Il Sole ci dà la volontà perennemente, è la luce portatrice della volontà.

Esso è un buco della trama che ci protegge, come la Luna, le stelle nella notte.
Il nostro corpo è fatto solo di volontà pura. Esso è immortale, torna agli Otto nella morte.

Torna alla casa della dea Arenya. Da essa abbiamo l'amore, la morte, la materia.
Quando la vita finisce, tutto diventa grigio. È il tempo di avere un nuovo nome, tempo di tornare a casa.


Ammetto di non avere idea di che cosa voglia dire. Ho solo collegato il tutto al fatto che la lingua antica viene definita anche "espressione della volontà", che probabilmente è molto di più di quanto non crediamo."


Nevia bint Isaam
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MessaggioInviato: 05/05/2019, 15:03 
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"No, di certo non possiamo parlarne alla leggera con nessuno. Dobbiamo stare molto attenti e stabilire come comportarci una volta sbarcati".
Si strofina le mani sul viso, stanca.
"Rischiamo di nuovo la prigione... o direttamente la morte, per poter continuare a mantenere questi segreti".
Ascolta con attenzione la traduzione della stele.
"Se la scintilla di cui si parla è la stessa che ha permesso la creazione di Thorgert... forse intende dire che il Primo Popolo è stato capace di manipolare la volontà di cui è fatto il mondo per raggiungere il suo scopo: creare un essere puro e immortale. L'antica lingua è espressione di volontà proprio perché gli ha permesso di farlo, così come permette ancora a noi di plasmare il nostro potere magico. È una forte affermazione del potere della volontà in un certo senso opposto a quello degli Otto, che il Primo Popolo ha infatti voluto scavalcare. Potrebbe avere senso?
'Tutto diventa grigio'... grigio come il mondo onirico, ma questo è un collegamento abbastanza ovvio. Per il resto nemmeno io capisco cosa possa significare. Anche il Sole, la Luna e le stelle come buchi di trama..."


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Ultima modifica di calidianimùe_w il 18/05/2019, 12:40, modificato 1 volta in totale.
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MessaggioInviato: 07/05/2019, 11:01 
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Giovane avventuriero
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Shaffer entra nella cabina e allarga le braccia
"Scusate, non volevo interrompere, il capitano è occupato al momento"

Si siede e si rivolge a Nevia

"Non sapevo tutta la traduzione dell'iscrizione sulla stele. La trovo abbastanza...anomala" sorride "ma ormai dovremmo tutti accettare che la Teocrazia ci mente da sempre, sia consapevolmente che non. Ne prenderò atto, sopratutto perchè questo passaggio riguarda il mio credo e la mia fede"
"Sono sicuro che Thorgert e la profetessa siano la stessa persona, che il suo cambiamento sia dovuto al suo rapporto con Duvan e al fatto che lei abbia provato a creare la vita, in qualche forma, cosa, prerogativa degli dei"

"Per la scintilla, immagino sia un qualche tipo di riferimento alle anime, e all'interazione che le anime hanno con la materia" "Ma serve qualcuno più ferrato di me su questo"

"Di chi fidarsi?"
"Non so, ma credo che alcuni dei Gran Templari e Cardinali siano tutt'ora meritevoli di fiducia"
"E ci serve Kaphaeras, che ci piaccia o no"


Marianini Thomas
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MessaggioInviato: 09/05/2019, 14:39 
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Avventuriero
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*Lentamente il mare sembra calmarsi e le onde si fanno sempre meno alte. Ormai la Speranza ha preso il largo, allontanandosi dalle coste dell'Ovest. Il loro dei marinai lentamente si fa meno frenetico e gli ordini vengono impartiti più saltuariamente.
Per questo forse sentite dei passi dietro di voi.
Si fa avanti un uomo alto, leggermente stempiato e con capelli che stanno diventando grigi. Molti l'hanno già visto di sfuggita, forse mentre parlava con Malys, alcune settimane fa, vicino all'approdo per la Mano di Selley o poche ore prima mentre gridava ordini dal ponte di comando.
*Il Capitano sale sul castello di prua e si avvicina a voi: nelle mani stringe un grande fogli rovinato dal tempo.
«Signori. Spero che il mio Quartiermastro non abbia gettato nessuno fuori bordo, quando è venuto a parlarvi. Noto con piacere che la vostra converazione si è calmata. Ho aspettato appositamente per darvi delle brutte notizie».
*Aspetta un secondo, per avere l'attenzione di tutti i presenti e poi va subito al punto, senza troppe cerimonie.
«La mia nave non ha abbastanza rifornimenti di cibo ed acqua per raggiungere Arenthar, anche razionando le scorte drasticamente. Potremmo tentare comunque di raggiungere il Porto di Alek o un attracco sull'isola di Corvaglia, ma sicuramente i feriti morirebbero e probabilmente anche qualcun'altro di noi. In più, nelle condizioni in cui versa adesso, la Speranza rischia non reggere ad un'altra tempesta come quella da cui ci siamo allontanati, dopo avervi soccorso. Però ... Potrebbe esserci una soluzione, ma è un azzardo, che potrebbe segnare la fine di tutte le persone presenti su questa nave».
*Si fa largo e sul primo piano d'appoggio che trova e srortola quella che si rivela essere una mappa nautica molto vecchia. Sopra è raffigurato l'Arcipelago delle Isole di Ferro ed alcune terre di Arenthar, la cui fisionomia risulta sbagliata in alcuni punti: si nota per esempio l'assenza del Magisterium e di alcune località di rilievo.
«Questa era fra alcuni documenti che il Cacciatore Malys ha consegnato qualche settimana fa, assieme ad altri documenti, perché le facessimo pervenire al Gran Maestro: dopo aver fatto delle copie ci ha consegnato alcune mappe, fra cui c'è anche questa. Dovrebbe avere almeno duecento anni, secondo ser Letarey. Ci sono alcune incongruenze rispetto alle mappe odierne, fra cui questa».
*Indica un punto sulla mappa, una piccolo pezzettino di terra senza nome, a metà del tragitto fra Arenthar o le Isole di Ferro.
«Se quest'isola esiste, potremmo far tappa lì, rifornirci di legno, acqua e, se siamo fortunati, anche abbastanza cibo, da potercela fare tutti. Ora la decisione spetta a me, ma ascolterò comunque qualche parere in contrario, se ne aveste. Dopo, prima di tornare ai miei doveri, vorrei parlare in privato anche con il Cacciatore più alto in grado fra voi».


IC Laren Dorr
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MessaggioInviato: 12/05/2019, 21:35 
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Sul momento turbata dalla notizia, Calidia, in una sorta di automatismo, si avvicina alla mappa e ne sfiora i bordi. Le persone più vicine possono notare che, seppur in maniera quasi impercettibile, la sua mano trema.
Sembra studiare la mappa per alcuni lunghi istanti.
"Mi fido di voi, capitano. E di mio fratello. Per quel che mi riguarda, non ho niente in contrario a tentare la rotta per quest'isola senza nome".


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MessaggioInviato: 18/05/2019, 11:25 
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ARG si rivolse al gruppo - "Mi sembrano molte chiacchere ma poco di concreto. Oltre al Gran Maestro Letarey vogliamo dire quello che abbiamo scoperto anche ad altre persone si o no? Se si, chi?" - fece una breve pausa - "Io sarei per parlarne anche con il gran Templare, mi sembrava un uomo razionale e di conoscenza". Attese le risposte degli astanti.
Il goblin poi si fece avanti quando il capitano dichiarò le sue intenzioni. "Le navi mi fanno schifo e le deviazioni di rotta peggio che mai, non portano mai nulla di buono". - disse una nota di amaro. "Ad ogni modo, se state cercando il Cacciatore di rango più alto, credo proprio di essere io. Parlate pure".


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MessaggioInviato: 03/06/2019, 16:49 
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Giovane avventuriero
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Shaffer si rivolge al capitano: "Per quanto non ne sia felice, suggerisco di fermarci presso quella isola, non ha senso mettere a repentaglio ulteriori vite" "facciamo una sosta rapida, il più rapido che si può. Noi scenderemo a terra per mettere la nave al sicuro e difenderla da eventuali minacce."

Guarda ARG intensamente, come a comunicare una decisione importante. "Il nostro ritorno presso la Teocrazia è di fondamentale importanza per la sopravvivenza di Arenthar. Se su quella isola ci sono creature o forze che in malafede mettessero a repentaglio la nave o la nostra vita, o il nostro ritorno, li abbatteremo senza pietà. Il bisogno di molti prevale su quello dei pochi."
"Chi è d'accordo?" scandisce, rivolgendosi al tutti.


Marianini Thomas
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