Arenthar

Il forum unito di Alae Noctis & Angainor
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 Oggetto del messaggio: Re: Nel vortice.
MessaggioInviato: 13/01/2018, 13:36 
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Avventuriero
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«Damnù ort! Sei proprio uno sciocco incosciente, Berek» dice Malys con un sorriso. «Un perfetto candidato per l'Ordine. Se ti può rassicurare non credo che questo vento mi permetterebbe di rimanere qua dentro» continua, mentre in effetti la falsa corrente d'aria spinge tutti probabilmente verso l'uscita «Potrebbe essere la mia volontà a condurmi altrove, chissà».
*con un gesto rapido, colpisce lo scudo di Berek, così che la corrente d'aria lo spinga ancora più indietro, forse davvero verso Arenthar.
«Non preoccuparti, Mokhena, non ho la stessa tendenza al martirio del nostro caro Dorian. Se mi presentassi a lei così presto, Atmora riderebbe di me. Giuro su di lei che appena ci rivediamo con i piedi ancorati a terra ti condurrò al Bosco della Luce: a quel punto dipenderà da te».


IC Laren Dorr
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 Oggetto del messaggio: Re: Nel vortice.
MessaggioInviato: 15/01/2018, 9:47 
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Neofita
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Il colpo improvviso sullo scudo spinge indietro Berek, che inizia a roteare nel flusso d’aria senza più controllo. Lasciandosi sfuggire un imprecazione, Berek cerca di stabilizzarsi e riallinearsi alla corrente, ma ormai è troppo distante dal Cacciatore per poterlo aiutare. Berek osserva da lontano Malys roteare le proprie armi, pronto ad affrontare qualsiasi sfida gli si ponga davanti
«E sarei io lo sciocco incosciente qui? » dice Berek con un tono a metà tra il divertito e il sarcastico. Poi si fa serio, e pronuncia la sua benedizione «Sai sicuramente il fatto tuo, Cacciatore. Che gli Otto ti proteggano, e che le nostre strade possano incrociarsi nuovamente un giorno. A presto, Guardiano della Luce.»
Poi si volta verso il resto del gruppo, che ormai ha raggiunto. I ruggiti si fanno sempre più forti e i volti sulle pareti sempre più sospetti. Avvicinandosi a Jack il Bardo, gli sussurra: «Se sopravvivrai a tutto ciò ti ritroverai con una fantastica ed incredibile storia da raccontare, vecchio mio! »


Berek Vektarovic - OOC Davide Maccioni
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 Oggetto del messaggio: Re: Nel vortice.
MessaggioInviato: 15/01/2018, 23:56 
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Giovane avventuriero
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Calidia sta lentamente riprendendo conoscenza. Cullata dalla corrente nella quale non sa di stare fluttuando, si trova a metà strada tra il sogno e il risveglio, dove le due realtà si mescolano continuamente. I ricordi degli eventi recenti si confondono con quello che sta succedendo intorno a lei.
La stanza buia, le parole del sacerdote di Farhak e quel nome, quel nome che ha cercato così a lungo: Shi'Tinvar... i ruggiti lontani e fin troppo familiari interrompono quella linea di pensieri, ma Calidia apre gli occhi solo quando, con un tuffo al cuore, si sente chiamare.
"Meliodas?" dice. Gira la testa da una parte all'altra, assimilando incredula il paesaggio. Ma non le interessa molto degli specchi e delle immagini che riflettono, adesso: ruota su se stessa più volte e con lo sguardo cerca disperatamente di individuare Meliodas. Sente la sua voce, ascolta attentamente ciò che sta dicendo e cerca di domare la paura che inevitabilmente le sta attanagliando lo stomaco, al pensiero che sta di nuovo per ritrovarsi da sola. Ma crede di capire quale sia la cosa preziosa a cui lui si riferisce e sa bene che non l'abbandonerà. Stringe forte con entrambe le mani il sacchetto di stoffa che porta al collo, mentre continua a guardarsi intorno, e non vedendo l'altro Lupo si limita a gridare, verso nessuna direzione in particolare: "Va bene, Meliodas! Ti aspetteremo, io e Liam, insieme. Se Atmora ci ha già permesso di rincontrarci, sicuramente farà sì che accada ancora. Ritrova la cosa a te preziosa e, ti prego, non fare cazzate!"
Nel pronunciare quest'ultima parola sorride, incapace di nascondere un certo divertimento.


When the snows fall and the white winds blow, the wolf dies but the pack survives.
OOC: Chiara Barsottelli
IC: Nimùe degli Atmora
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 Oggetto del messaggio: Re: Nel vortice.
MessaggioInviato: 19/01/2018, 13:54 
Neofita
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La luce in fondo al percorso irregolare sembra farsi sempre piú abbagliante, mentre le figure, le immagini ed i pensieri di ognuno di voi, che comparivano sulle pareti specchiate, iniziano a turbinare caoticamente!! Un forte senso di stordimento e nausea vi investe, i ruggiti si fanno piú animaleschi e forti ed intorno a voi si manifestano immagini vivide e reali! I vostri ricordi, sogni ed incubi si manifestano! Ognuno di voi manifesta ció che piú gli concede una forte emozione, qualunque essa sia, rendendola visibile agli altri, mentre il vento che vi sospinge si fa più forte!!
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 Oggetto del messaggio: Re: Nel vortice.
MessaggioInviato: 19/01/2018, 15:37 
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Neofita
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*Dopo il crescere dei ruggiti, all’improvviso un attimo di silenzio. Una bellissima donna dai capelli rossi come il sangue esce dalle ombre e si avvicina con passo suadente verso Berek, poi dice con voce calda ed avvolgente: «Guerriero, guarda cosa è successo a causa delle vostre azioni sull’Isola. Avete liberato il male. Ciò che ritenevi giusto, ciò che credevi ti dicesse Bylerio, non si è rivelato né onesto né valoroso. Scortare la figlia di Aloren e proteggere il suo segreto è soltanto un altro errore che stai per compiere. Hai perso la fede in Bylerio, non stai più facendo la cosa giusta...»
*Berek allenta la presa sulle armi, sconvolto dall’apparizione della Maleficam. Con un groppo in gola si volta in cerca dei compagni avventurieri. Intravede Dorian, lo sguardo deciso e determinato. Poi, continuando a cercare, in lontananza riesce ancora a scorgere a fatica la sagoma di Malys. Ripensa all’ardore di Sebastian nel difendere il sacro nome di Bylerio, e a tutti gli altri che si sono battuti fino alla fine sull’isola. Facendosi nuovamente coraggio solleva la spada in alto urlando a pieni polmoni «Bylerio at vigam, io cammino con te, poiché sono giustizia! Maleficam, non spezzerai la mia fede, poiché al mio fianco ho chi mi aiuterà a rialzarmi quando cadrò in ginocchio! »
*La donna sembra dissolversi nella nebbia, mentre altri ruggiti ricominciano a crescere e scure sagome si fanno più vicine nel vento sempre più forte.


Berek Vektarovic - OOC Davide Maccioni
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 Oggetto del messaggio: Re: Nel vortice.
MessaggioInviato: 20/01/2018, 23:39 
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Giovane avventuriero
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Non appena finisce di parlare, Calidia si sente di nuovo chiamare.
"Nimùe."
Si volta di scatto verso la direzione da cui proviene la voce, inconsciamente sicura di stare per incrociare lo sguardo serio di un bambino. Ed è proprio ciò che vede. Ha i capelli piuttosto lunghi e arruffati, che però non nascondono un tatuaggio identico al suo sulla guancia destra, e indossa una tunica un tempo chiara, dei pantaloni consunti e un gilet di pelle. Entrambe le sue mani sanguinano da due tagli freschi inferti sui palmi delle mani. Si rivolge a lei, guardandola intensamente e senza un briciolo di insicurezza: "Non temere, andrà tutto bene. E' come hai detto tu: abbiamo giurato su Atmora e mischiato il nostro sangue... siamo destinati a ritrovarci. Tu e Meliodas ci siete riusciti, ci riuscirai anche con me. Ti aspetto, Nimùe."
Calidia lo osserva incredula. "Liam...?", mormora, mentre un largo sorriso le si disegna sul viso. Fa per allungare una mano verso di lui, quando un'altra voce risuona intorno a lei, bloccandola: "Non dirmi che gli credi."
Accanto a Liam emerge una figura femminile vestita con abiti simili a quelli portati da Anthea, bianchi e rossi. Nonostante sia ancora giovane, uno spesso strato di trucco le copre il viso, come se volesse nascondere la sua vera pelle. I suoi occhi blu trasmettono un'incredibile tristezza. Prosegue: "Pensi ancora che quelli della nostra tribù si ricordino di te? Che vogliano che tu li ritrovi per riformare il branco? Sei grande ormai, Nimùe, è ora che tu cresca. Affronta la realtà, come ho fatto io!"
Il sorriso di Calidia svanisce non appena la vede. La sua espressione è un misto di paura e disgusto.
"Smettila di guardarmi così, sai benissimo che ho ragione", continua la donna. "La tribù non esiste più! Sadim non esiste più! Nonna Honora è una vecchia nostalgica che ti ha riempito la testa di sciocchezze."
"Non è vero, Lunete!", ribatte Calidia. "Sono stata in Sadim, esiste eccome! Così come esistono i suoi abitanti e tu sei una di loro."
Colei che ha chiamato Lunete scuote la testa, stringendosi in una sorta di abbraccio e guardando altrove. La rabbia stravolge i lineamenti di Calidia, ma dura solo un istante: le basta guardare Liam (o chiunque sia la cosa che ne ha preso le sembianze), che non le toglie di dosso gli occhi risoluti, per riprendere il controllo.
"Mi dispiace, ma sei in errore: tu non hai affrontato la realtà, non hai fatto altro che fuggirle. Sei diventata un'apprendista di Selley per dare un senso al dolore che ti portavi dentro... E' l'unico modo che hai trovato per tornare ad essere felice. Mi ci è voluto un po' per capirlo e mi risulta ancora difficile accettarlo, ma... resti pur sempre mia sorella. Ed io non smetterò mai di volerti bene. Per questo...", si interrompe per guardare Liam e conclude, sorridendo di nuovo: "... ti prego, cerca di capire che la mia felicità si trova altrove. E non è mai stata così a portata di mano."


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Ultima modifica di calidianimùe_w il 22/01/2018, 18:18, modificato 1 volta in totale.
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 Oggetto del messaggio: Re: Nel vortice.
MessaggioInviato: 21/01/2018, 18:37 
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Avventuriero
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*Qualche secondo di stasi, mentre tutto a torno compaiono i fantasmi degli altri: Malys sembra perdersi, lasciarsi cadere nella corrente del vento. Tutto avviene, ma, se qualcuno non è abbastanza distratto dalle proprie manifestazioni, attorno a lui sembra non comparire niente, niente di visibile per lo meno.
«OOOOOOOOOOOOOOOOOOH!!».
*Un grido di rabbia quasi bestiale riecheggia in mezzo fra i ruggiti e le urla del tunnel. Malys si volta e si tuffa letteralmente nella corrente d'aria, arrivando a placcare in maniera brusca Nimué e poco dopo Berek, quasi fosse una delle sue frecce diretta contro la luce. Il suo volto è contratto di furia e fatica, come se stesse reagendo a qualcosa di terribile che accade attorno a sé, percorrendo con tutto se stesso quella che appare l'unica via. E nel farlo trascina con sé le manifestazioni dei compagni più vicini a lui.
«ATMOOOORAAAAAAAAAAAA!!».


IC Laren Dorr
OOC Mattia Rossi
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 Oggetto del messaggio: Re: Nel vortice.
MessaggioInviato: 21/01/2018, 22:39 
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Giovane avventuriero
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Calidia cerca di districarsi da quell'abbraccio forzato.
"Meliodas?!", lo chiama, un po' spaventata. Risentire echeggiare forte il grido di battaglia della sua tribù dopo così tanto tempo la riempie di una gioia furiosa, ma nota subito che, a differenza sua, di Berek e di tutte le altre persone intorno a loro, nessuna apparizione si è materializzata vicino a Meliodas. Si era accorta che le pareti del tunnel mostravano scene di vita da lei vissuta con le figure che le erano apparse di fronte, dunque guarda in quella direzione sperando di vedere qualcosa che riguarda Meliodas, qualcosa che le faccia capire la natura della sua visione.
"Che succede? Contro cosa stai combattendo?", gli chiede con voce squillante, una combinazione apparentemente impossibile di entusiasmo e preoccupazione.
Anche le sue visioni reagiscono a quello che sta accadendo: la donna si copre il viso con le mani, terrorizzata, mentre il bambino estrae un pugnale sporco di sangue fresco da sotto il gilet, lo tiene alto sopra la testa e grida a sua volta: "ATMORAAA!".


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 Oggetto del messaggio: Re: Nel vortice.
MessaggioInviato: 22/01/2018, 19:40 
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Giovane avventuriero
Iscritto il: 23/10/2015, 12:35
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Il battibecco tra il goblin e gli umani aveva rapidamente lasciato spazio a cose più incalzanti. Prima gli strani ruggiti, poi quelle mistiche immagini. Da prima ARG pensa che siano solo frutto della fantasia dei suoi compagni di sventure, pensa che quelle immagini manifestatesi dal nulla possano turbare solo deboli sacchi di carne.
D'un tratto, dinnanzi a lui l Otyankir, sacra reliquia del suo popolo sembra dispersa, abbandonata. "Che sia questo il mio destino, che debba essere io il prossimo Ordnamkal?!" - pensa dubbioso ARG mentre scruta la reliquia. Il goblin si avvicina verso il sacro oggetto protettore del suo popolo e una luce lo pervade, tutto ciò che ha sempre voluto, sempre sognato è lì vicinissimo al palmo della sua mano. Per suggellare l unione con l Artefatto, quasi automaticamente ARG inizia a recitare il patto, ciò che più gli da sollievo e lo consola durante le cacce
"Sorge il sole e la mia caccia comincia
Non si concluderà fino alla mia morte
Sono la spada nella luce
Sono la sentinella che veglia su Arenthar
Sono la fiamma che porta speranza
Sono lo scudo che protegge i deboli
Io consacro la mia vita e il mio onore
Al ordine dei Cacciatori!" - qualche secondo di pausa, il pensiero si rivolge al suo popolo alla sua Famiglia che sono tutto ciò che vuole proteggere, ciò per cui è disposto a morire "Ohana!" - esclama mentre bandisce il Dono di Arenya.
La gioia negli occhi del goblin è palpabile.
Ma il vento soffia forte, troppo forte e l Otyankir vola via! Questo climax lascia rapidamente il posto alla disperazione, allo sconforto. Le lacrime del fatato vanno da una parte mentre il suo corpo, si dirige spinto dal forte vento verso le luce


OOC : Samuele Ruga
IC : Alrok Rkobed Grexikraq Spezza Ossa

Per tutti gli illetterati ARG si scrive ARG perché è un acronimo! Non Argh come il verso del pirata, non Argh tipo "sono un pò arrabbiatello con te" ma ARG poiché sono le iniziali del mio nome! Dai ce la potete fare XD
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